Tirocino in Friuli V.G.

COME AVVIARE ed ATTIVARE  tirocini in IMPRESE situate nella Regione FRIULI V.G. 

Il 1° ottobre 2013 è entrato in vigore il nuovo Regolamento regionale per l’attivazione di tirocini nel territorio del Friuli Venezia Giulia, il quale tiene conto delle nuove linee guida in materia di tirocini del 24 gennaio 2013 in sede di conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e province autonome, e contestualmente abroga il precedente Regolamento del 2010.

COSA E' IL TIROCINIO?
Il tirocinio consiste in una misura finalizzata a creare un contatto diretto fra imprese e soggetti in cerca di lavoro, non si configura quale rapporto di lavoro e non incide sullo stato di disoccupazione posseduto dal tirocinante.

I tirocini possono essere di 3 categorie:
1.tirocinio formativo e di orientamento: rivolto a persone che hanno conseguito da non oltre 12 mesi un titolo di studio universitario, un diploma della scuola secondaria superiore, un attestato di qualifica o di diploma professionale;
2.tirocinio di inserimento o reinserimento al lavoro: rivolto a lavoratori inoccupati, disoccupati o in mobilità, in cassa integrazione guadagni straordinaria o cassa integrazione in deroga;
3.tirocinio in favore di soggetti svantaggiati (disabili, in carico ai servizi sociali, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari/sussidiari, soggetti di cui alla L. 381/91).
 
Il nuovo regolamento non si applica invece ai: tirocini estivi, ai tirocini curriculari promossi da università, scuole o centri di formazione professionale per esperienze previste all’interno di un percorso formale di istruzione o di formazione, per periodi di pratica professionale o per l’accesso alle professioni ordinistiche , ai tirocini di carattere transnazionale realizzati nel quadro di specifici programmi europei.

QUALI CARATTERISTICHE DEVONO POSSEDERE I SOGGETTI PER ESSERE INQUADRATI COME TIROCINANTI?
I tirocinanti devono aver compiuto 18 anni di età (ad esclusione dei tirocinanti in uscita dai percorsi di istruzione e formazione professionale) e devono essere:
-studenti, ma entro i 12 mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio (diploma della scuola secondaria superiore, attestato di qualifica, diploma professionale, laurea);
-disoccupati, inoccupati, o in mobilità;
-soggetti svantaggiati;
-lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria o cassa integrazione in deroga.

QUALI SOGGETTI POSSONO OSPITARE TIROCINANTI E QUALI CARATTERISTICHE DEVONO AVERE?
Aziende, imprese, studi professionali, imprese agricole e artigiane.
Il soggetto ospitante deve:
-essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e con le disposizioni di cui alla legge 68/1999 in materia di diritto al lavoro dei disabili;
-favorire l’esperienza del tirocinante nell’ambiente di lavoro;
-garantire la formazione teorica relativa alle norme sulla sicurezza e sulla salute nello specifico luogo di lavoro;
-designare un tutor aziendale che ha il compito di seguire il tirocinante nello svolgimento del tirocinio (che può seguire al massimo 3 tirocinanti contemporaneamente).
 
QUAL E' IL NUMERO MASSIMO DI TIROCINANTI CHE SI PUO' OSPITARE?
Per ciascuna unità operativa i tirocini possono essere attivati nel rispetto dei limiti numerici indicati di seguito:

 

DIMENSIONE AZIENDALE NUMERO MAX DI TIROCINANTI   
Da 1 a 5 dipendenti a tempo indeterminato 1 tirocinante
Da 6 a 19 dipendenti a tempo indeterminato 2 tirocinanti
Da 20 dipendenti a tempo indeterminato e oltre <= 10% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato
Impresa Artigiana senza dipendenti, studi di professionisti senza dipendenti, aziende agricole senza dipendenti 1 tirocinante

Non rientrano nel computo dei limiti i lavoratori assunti con contratto di apprendistato.

La deroga prevista per le imprese senza dipendenti è limitata ai percorsi formativi coerenti con l’attività delle imprese.

Sono esclusi dal rispetto dei limiti i tirocini in favore dei soggetti svantaggiati ed i tirocini curriculari.

QUAL E' LA DURATA MINIMA/MASSIMA DEL TIROCINIO?
La durata del tirocinio è commisurata alla complessità del progetto formativo e:
non può essere inferiore a 2 mesi (precedentemente non era prevista una durata minima);
non può superare i 6 mesi, proroghe comprese;
non può superare i 18 mesi nel caso dei soggetti svantaggiati;
può essere prorogata ma entro il limite massimo.

QUANDO PUO' ESSERE SOSPESO IL TIROCINIO?
Il tirocinio può essere sospeso e quindi il termine essere prorogato nei seguenti casi: per assenze dovute a titolo di malattia superiore a 20 giorni consecutivi; astensione obbligatoria per maternità e chiusura feriale dell’impresa ospitante. I periodi di sospensione per maternità e malattia dovranno essere comunicati dal tirocinante a Job & School, il quale informerà il soggetto ospitante.

IN QUALI CASI NON SI PUO' ATTIVARE UN TIROCINIO?
Il tirocinio non può essere attivato nei seguenti casi:
se il tirocinante ha già avuto precedenti rapporti di lavoro con l’impresa ospitante (anche con il contratto di lavoro occasionale accessorio);
se il tirocinante ha già svolto un tirocinio presso la stessa impresa ospitante, anche se per progetti formativi di diverso contenuto (ad eccezione dei tirocini a favore dei soggetti svantaggiati);
per sostituire lavoratori dipendenti dell’impresa ospitante con contratto a termine o per personale assente per malattia, maternità o ferie;
per ricoprire ruoli necessari all’organizzazione aziendale;
se nei 12 mesi precedenti (precedentemente erano 6 mesi) la data di attivazione l’impresa ospitante ha effettuato licenziamenti collettivi o plurimi e licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (con riferimento alla sola unità aziendale e alle mansioni dei lavoratori interessati);
se l’impresa ospitante ha in corso sospensioni dal lavoro o riduzioni di orario connesse a qualsiasi tipo di ammortizzatore sociale (con riferimento alla sola unità aziendale e alle mansioni dei lavoratori interessati).

COME SI ATTIVA UN TIROCINIO?
Il tirocinio può essere attivato successivamente alla presentazione:
della convenzione sottoscritta da Job & School e dall’impresa ospitante;
del progetto formativo, sottoscritto da tutti i soggetti coinvolti (Job & School, soggetto ospitante e tirocinante), che disciplina nel dettaglio il rapporto di tirocinio, gli obiettivi e le modalità di svolgimento. Con il nuovo regolamento le Associazioni sindacali dei datori di lavoro non possono più stipulare convenzioni-quadro per conto delle imprese associate. Pertanto le imprese che intendono ospitare un tirocinante devono presentare direttamente a Job & School la richiesta di attivazione del tirocinio e la convenzione per lo svolgimento di tirocini, almeno 10 giorni prima della data di avvio del tirocinio tramite fax, PEC – Posta Elettronica Certificata, oppure consegnata a mano.

La modulistica relativa alla convenzione e al progetto è disponibile sul sito della Provincia competente per territorio, e può essere compilata direttamente online (la stampa, generata dal sistema, dovrà essere sottoscritta dal soggetto promotore, dal soggetto ospitante e dal tirocinante).

QUAL E' IL RUOLO DI JOB & SCHOOL?
Job & School è l’organismo che si occupa dell’attivazione del tirocinio e della definizione degli obiettivi. Job & School redige il progetto formativo in collaborazione con l’impresa ospitante; individua il tutor responsabile dell’aspetto organizzativo dell’attività di tirocinio, che ha il compito di redigere il progetto formativo, monitorare l’attività di tirocinio e di operare in stretto raccordo con il tutor aziendale, anche attraverso visite presso la sede del tirocinio; vidima il registro di presenza del tirocinante, controllare la sua tenuta presso il soggetto ospitante; trasmette il progetto formativo alla Regione mediante invio telematico all’apposito servizio informativo messo a disposizione dalla Regione; comunica alla Regione l’avvio e la conclusione del tirocinio, nonché eventuali sospensioni.

VIENE RILASCIATA UN'ATTESTAZIONE AL TIROCINANTE, AL TERMINE DEL TIROCINIO?
Al termine del tirocinio, anche sulla base della valutazione espressa dal soggetto ospitante, Job & School rilascia un’attestazione dei risultati di apprendimento utilizzando il modello predisposto dalla Regione, espressi in termini di competenze e loro elementi (conoscenze e abilità) acquisiti. Le competenze acquisite al termine del periodo di tirocinio sono registrate sul libretto formativo del cittadino se, il tirocinante avrà partecipato ad almeno il 70% della durata della formazione.

E' PREVISTA UNA INDENNITA' PER IL TIROCINANTE? E DA CHI DEVE ESSERE CORRISPOSTA?
In applicazione delle nuove linee guida, il regolamento prevede che l’impresa ospitante è tenuta a corrispondere al tirocinante una somma a titolo di “indennità di partecipazione” per lo svolgimento del tirocinio ed in coerenza con gli obiettivi del progetto formativo, di importo non inferiore a 300€ lordi mensili, corrispondenti all’impegno massimo di 20 ore settimanali; l’importo aumenta proporzionalmente fino ad un massimo di 40 ore settimanali corrispondente ad una indennità minima pari a 500€ lordi mensili.
Le modalità di erogazione dell’indennità sono definite nel progetto formativo.
Dal punto di vista fiscale l’indennità corrisposta al tirocinante è considerata quale reddito assimilato a quello da lavoro dipendente (art. 50 TUIR DPR n. 917/86).
 
L’indennità di tirocinio non viene corrisposta nelle seguenti ipotesi:
nel caso di tirocini attivati a favore di lavoratori sospesi e percettori di forme di sostegno al reddito, in quanto già fruitori di ammortizzatori sociali;
nel caso di tirocini attivati a favore di soggetti disabili rientranti nell’ambito di applicazione della deliberazione della Giunta regionale 217/2006, per i quali sono previsti premi di incentivazione a carico della Regione, salvo il caso in cui il soggetto ospitante voglia integrare l’indennità con proprie risorse.

QUALI SONO GLI OBBLIGHI CHE IMPRESA E TIROCINANTE DEVONO RISPETTARE?
Gli obblighi per il soggetto ospitante sono:
comunicare l’avvio del tirocinio al Centro per l’Impiego tramite l’inoltro del modello UNILAV entro i termini previsti dalla normativa vigente;
garantire al tirocinante la formazione individuata nel progetto formativo;
assicurare il/i tirocinante/i contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL e per la responsabilità civile verso terzi 
erogare l’indennità di partecipazione;
garantire un’adeguata formazione teorica relativa alle norme sulla sicurezza e sulla salute nello specifico luogo di lavoro;
segnalare l’eventuale infortunio occorso durante lo svolgimento del tirocinio agli istituti assicurativi ed a Job & School entro i tempi previsti dalla normativa vigente;
comunicare preventivamente a Job & School le interruzioni del tirocinio che interverranno prima della scadenza del progetto formativo;
al termine del tirocinio relazionare le attività svolte e le conoscenze raggiunte.

Gli obblighi per il tirocinante sono:
svolgere le attività previste dal progetto;
rispettare le norme in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
rispettare l’orario previsto e i regolamenti aziendali;
seguire le indicazioni dei tutor e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza;
rispettare gli obblighi di riservatezza relativi ai processi produttivi

IL TIROCINIO PUO' ESSERE INTERROTTO PRIMA DELLA SCADENZA?
Il tirocinio può terminare prima:
DA PARTE DELL'IMPRESA OSPITANTE: in caso di comportamenti del tirocinante tali da far venir meno le finalità del progetto formativo o lesivi dei diritti o interessi del soggetto ospitante, o nel caso di mancato rispetto da parte del tirocinante dei regolamenti aziendali o delle norme in materia di sicurezza, previa comunicazione scritta al soggetto promotore;
DA PARTE DEL TIROCINANTE: in qualsiasi momento, dandone preventiva comunicazione scritta e motivata sia a Job & School sia al soggetto ospitante.

IN CASO DI IRREGOLARITA' DEL RAPPORTO DI TIROCINIO, QUALI SANZIONI SI APPLICANO?
Le linee guida nazionali dispongono che se il tirocinio non risulta conforme alla normativa, anche regionale, il personale ispettivo procederà, sussistendone le condizioni, a riqualificare il rapporto come di natura subordinata con relativa applicazione delle sanzioni amministrative applicabili in tale ipotesi (come ad esempio in materia di Libro Unico del Lavoro, prospetto di paga e dichiarazione di assunzione, recupero contributivo). Inoltre, ai sensi di quanto previsto dalla legge n. 92/2012 (Riforma Fornero), la mancata corresponsione dell''indennità comporterà una sanzione amministrativa il cui ammontare è proporzionato alla gravità dell''illecito commesso, in misura variabile da un minimo di 1.000€ a un massimo di 6.000€. Disposizioni transitorie Ai tirocini avviati fino al mese di settembre 2013 si continuerà ad applicare il precedente Regolamento Regionale (DPR n. 103/2010) fino alla naturale conclusione.


JOB & SCHOOL  -  P.IVA 01293570931